Formazione

Programma T.E.N.S. / Riabilitazione

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018

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L’acronimo TENS sta per “Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation”, ovvero “stimolazione elettrica nervosa transcutanea”. Si tratta di una tecnica di elettrostimolazione utilizzata con finalità antalgica per contrastare gli effetti del dolore causato da diverse patologie.

Questo tipo di corrente elettrica ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento di varie patologie, tra cui:

  • Dolori cervicali
  • Artrosi
  • Mialgie
  • Neuriti
  • Mal di schiena
  • Periartrite
  • Gambe pesanti
  • Debolezza muscolare

Per saperne di più ti consigliamo di leggere questo articolo del blog che spiega in modo semplice i tipi di TENS e i vantaggi che può portare nel trattamento del dolore.

A livello accademico, la TENS si divide in categorie, a seconda del meccanismo usato per ridurre il dolore. Esistono:

  • La TENS convenzionale (o di tipo antalgico rapido TENS rapida)
  • La TENS endorfinica (o TENS ad effetto ritardato o training tipo elettro-agopuntura o antalgico ritardato)
  • La TENS a scansione (che prevede variazioni nei parametri dello stimolo durante il trattamento)
  • La TENS ai valori massimi (con azione analgesica e conseguente effetto calmante immediato)
  • La TENS burst (che è un mix tra i primi due tipi di tens)

La funzione di riabilitazione prodotta attraverso la stimolazione TENS si ottiene grazie alla sua capacità di ridurre il dolore e ristabilire le condizioni fisiologiche normali. Nella maggioranza dei casi, ciò permette al paziente di recuperare la sua normale attività motoria.

Ad esempio, un paziente che soffre di una fastidiosa periartrite ha due possibilità: ricorrere agli analgesici o convivere con il dolore, che in alcuni casi renderà impossibili anche i movimenti più semplici.

L’immobilità riduce l’attività metabolica del muscolo con conseguente incapacità di drenare le sostanze responsabili del dolore. In questo modo si forma un circolo vizioso.

La TENS, oltre a ridurre il dolore, stimola l’attività metabolica della muscolatura, aumenta il flusso sanguigno e migliora l’ossigenazione dei tessuti, con un conseguente maggior apporto di sostanze nutritive.

Combinando la TENS con la stimolazione muscolare della zona interessata, gli effetti verranno amplificati.

L’intensità va regolata tra la soglia di percezione e la soglia del dolore. Il limite massimo d’intensità si raggiunge quando la muscolatura circostante l’area trattata comincia a contrarsi. Superato questo limite, lo stimolo non aumenta la sua efficacia, ma disturba solamente. Perciò è preferibile fermarsi prima di raggiungere tale limite.

TENS rapida

Chiamata anche TENS convenzionale, è un programma medico utilizzato come antidolorifico.

La sua azione è indurre nell’organismo un blocco del dolore a livello spinale.

Gli impulsi di dolore che partono da un determinato punto del corpo passano attraverso i canali nervosi e le fibre nervose di piccolo diametro, fino a raggiungere il sistema nervoso centrale dove l’impulso è interpretato come doloroso.

La TENS convenzionale attiva fibre nervose di grande diametro che a livello spinale bloccano la trasmissione delle fibre di diametro inferiore. Si lavora quindi sul sintomo, ovvero si ostruisce il passaggio affinché l’informazione “dolore” non giunga al cervello.

Il trattamento dura almeno 30/40 minuti e può essere usato per alleviare i dolori quotidiani.

Sono necessari, mediamente, 10/12 trattamenti con frequenza giornaliera per cominciare a percepire i benefici. Non c’è comunque nessuna controindicazione se viene utilizzato più volte al giorno.

Il programma ha una durata di 30 minuti in una sola fase. Nel caso di un dolore particolarmente insistente, alla fine di una sessione occorre ripetere il programma.

Gli elettrodi vengono posizionati in modo da formare un quadrato nella zona dove si accusa dolore.

TENS endorfinica

Tens fisioterapiaGli effetti di questo programma variano a seconda di come vengono collocati gli elettrodi.

Se posizionati in zona dorsale, favoriscono la produzione endogena di endorfine, sostanze che aumentano la soglia del dolore.

Quando vengono posizionati, invece, a forma di quadrato sulla zona dolente si ottiene un effetto vascolarizzante. Questo effetto consiste in un aumento della circolazione arteriosa, con conseguenze positive sul drenaggio di sostanze algogene (produttrici di dolore) e il ripristino delle condizioni fisiologiche.

La durata del trattamento è di 30 minuti in una sola fase, con frequenza giornaliera.

L’intensità va regolata in modo da produrre una sensazione piacevole nella zona stimolata (tra 10 mA e 20 mA, a volte anche superiore). La sensazione deve assomigliare a quella di un massaggio.

TENS a scansione

L’azione di questo programma è molto simile a quella del programma TENS rapida.

In questo programma variano sia la frequenza che la larghezza dell’impulso, per evitare l’adattamento allo stimolo. Quindi non è necessario aumentare continuamente l’intensità. È sufficiente selezionare l’intensità all’inizio del programma e mantenerla fino alla fine.

Può succedere che durante il programma la percezione della corrente elettrica diminuisca leggermente. In questo caso bisogna attendere la fine del programma senza aumentare l’intensità.

La TENS sta comunque svolgendo la sua funzione.

La durata del trattamento è di 20 minuti o anche superiore.

L’intensità va impostata appena sopra la soglia della percezione.

La posizione degli elettrodi deve essere a forma di quadrato sopra la zona dove si accusa il dolore.

TENS a valori massimi

È un programma medico dalla durata molto breve: solo 3 minuti in una fase.

Provoca un blocco periferico degli impulsi di dolore, con conseguente effetto calmante locale.

È particolarmente adatto in caso di forti traumi o contusioni, per cui occorre intervenire rapidamente.

L’intensità selezionata deve essere la massima sopportabile, anche se molto superiore rispetto alla TENS convenzionale. Ecco perché questa stimolazione è più difficile da sopportare, ma di grande efficacia.

È un programma sconsigliato alle persone molto sensibili e che non va mai utilizzato in zone delicate come il viso, i genitali o in prossimità di ferite.

Anche in questo caso la posizione degli elettrodi deve formare un quadrato sulla zona trattata.

TENS a impulsi Burst

Questo programma di stimolazione produce l’effetto della TENS endorfinica o training utilizzando frequenze molto alte ma modulate in treni a bassa frequenza.

L’azione è simile al programma TENS endorfinica, con una durata complessiva di 15 minuti in una fase.

La posizione degli elettrodi deve formare un quadrato sulla zona del trattamento.

Cervicalgia – Cefalea

È un programma medico specifico per il trattamento del dolore nella zona cervicale.

L’intensità va regolata tra la soglia della percezione e la soglia del dolore. Il limite massimo dell’intensità si raggiunge quando la muscolatura della zona circostante a quella trattata comincia a contrarsi. Oltre a questo limite lo stimolo non aumenta la sua efficacia, causando un dolore non necessario.

I primi risultati sono visibili dopo 10 o 12 applicazioni, con frequenza giornaliera. In ogni caso proseguire con le applicazioni fino a parziale remissione o totale scomparsa del dolore.

Lombalgia

È un programma medico specifico per il trattamento del dolore nella zona dorsale o lombare.

Per quanto riguarda l’intensità, vale lo stesso discorso fatto per il programma cervicalgia.

I primi risultati sono visibili dopo 12 o 15 applicazioni, con frequenza giornaliera. È consigliabile continuare con il trattamento fino alla scomparsa del dolore.

Sciatalgia

È un programma medico specifico per il trattamento del dolore causato dall’infiammazione del nervo sciatico.

Anche in questo caso l’intensità va regolata tra la soglia della percezione e la soglia del dolore.

I primi risultati sono visibili dopo 15 o 20 applicazioni, con frequenza giornaliera. È consigliabile continuare con il trattamento fino alla scomparsa del dolore.

La durata del programma prevede 30 minuti.

Distorsioni – contusioni

È un programma che inibisce localmente il dolore.

L’intensità va regolata tra la soglia della percezione e la soglia del dolore.

Il numero di applicazioni varia tra le 2 e le 3 volte al giorno, fino alla scomparsa del dolore.

Antinfiammatorio

È un programma medico specifico per il trattamento di stati infiammatori in cui si consiglia applicazioni fino a 2 volte al giorno.

La sua intensità va impostata appena sopra la soglia della percezione dello stimolo.

Una volta localizzata la parte da trattare, collocare gli elettrodi a forma di quadrato. Durata del programma: 30 minuti in una fase.

Vascolarizzazione

È un programma medico che produce un effetto vascolarizzante nella zona trattata.

Questo tipo di azione aumenta il flusso sanguigno, aiutando ad eliminare sostanze algogene e ristabilendo le normali condizioni fisiologiche.

È importante prestare attenzione a non collocare gli elettrodi vicino a zone in cui sia presente un’infiammazione locale.

La frequenza delle applicazioni è giornaliera e si può usare il programma al bisogno anche per lunghi periodi (fino a qualche mese).

L’intensità consigliata è quella che provoca una sensazione compresa fra la soglia della percezione e quella di un leggero fastidio.

La durata del programma è di 20/30 minuti.

Decontratturante

È un programma medico pensato per accelerare il processo di recupero delle funzionalità del muscolo. La sua azione è immediata.

L’intensità va regolata appena sopra la soglia della percezione.

Sono consigliate due applicazioni giornaliere per 3 o 4 giorni.

Ematomi

Non utilizzare nel periodo immediatamente successivo alla contusione in quanto potrebbe potrebbe esserci un versamento. Attendere un paio di giorni e poi iniziare il programma.

Combinando differenti tipi di impulso, si ottiene un’azione drenante sulla zona trattata.

Inoltre, impulsi con frequenze diverse drenano la zona a profondità differenti.

L’intensità va regolata tra la soglia della percezione e la soglia del dolore.

La durata del programma è di 20 minuti in una fase. Può essere ripetuto.

La posizione degli elettrodi deve formare un quadrato che delimiti la zona trattata.

Prevenzione atrofia

È un programma medico ideato per il mantenimento del trofismo muscolare, in cui predomina il lavoro sul tono muscolare, specialmente sulle fibre lente.

È particolarmente indicato per chi ha sofferto di un grosso trauma, chi è rimasto immobilizzato per un lungo periodo o dopo interventi chirurgici.

A bassa intensità si possono realizzare applicazioni giornaliere. Impostando un’intensità più alta, invece, è necessario far riposare il muscolo per un giorno intero dopo ogni applicazione.

Atrofia

È un programma medico che lavora prevalentemente sulle fibre lente.

È ideale per il recupero del trofismo muscolare dopo lunghi periodi di inattività o dopo un incidente. Va eseguito quando la perdita di tono muscolare si è già prodotta.

È opportuno utilizzare questo programma con cautela, ovvero con basse intensità inizialmente, producendo leggere contrazioni muscolari. Aumentare l’intensità in modo graduale dopo le prime 2 settimane.

Inizialmente si possono eseguire 2 o 3 trattamenti a settimana. Poi, è possibile aumentare progressivamente l’intensità e utilizzarlo a giorni alterni.

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