Formazione

Posizionamento dei solenoidi nella magnetoterapia

Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2018

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Magnetoterapia nella zona lombare

I solenoidi si trovano dentro una fascia bicolore a forma di marsupio.

Per trattare lombalgia, artrosi e contratture, è necessario posizionare la fascia con il lato verde (campo positivo) dalla parte del corpo sulla zona lombare. È importante mantenere la fascia ben a contatto con il corpo nella zona in cui si manifesta il dolore.

Magnetoterapia nella zona cervicale

L’applicazione è molto semplice. Il lato della fascia che sta a contatto con la zona da trattare deve essere sempre quello di colore verde.

Se la pressione sul collo non dà fastidio, si può rimanere seduti o sdraiati. È consigliato comunque effettuare il trattamento stando seduti e facendo in modo che il campo magnetico sia il più possibile centrato nella zona di interesse.

Con questa applicazione è possibile trattare osteoporosi, cervicalgia, artrosi e contratture della zona cervicale.

Magnetoterapia alla spalla

Il lato verde (positivo) è sempre quello a contatto con il corpo.

È possibile trattare molte patologie di questa complessa articolazione, dalle fratture alla periartrite scapolo-omerale, fino alle contratture dei muscoli vicini all’articolazione della spalla.

Magnetoterapia all’anca

Nell’immagine si può vedere la posizione dei solenoidi nel trattamento della zona coxofemorale.

Mediante questa applicazione possono essere trattate coxartrosi, processi infiammatori, osteoporosi e contratture della muscolatura periarticolare.

Anche in questo tipo di trattamento il campo magnetico positivo (lato verde) è quello da tenere a contatto con il corpo nella zona da trattare.

Magnetoterapia al polso

È sufficiente avvolgere il polso in modo che il campo magnetico lo circondi interamente, mantenendo sempre la parte verde positiva a contatto con la parte del corpo da trattare. Non è necessaria la perfetta aderenza di tutta la fascia. È sufficiente che il polso si trovi all’interno della fascia.

Questa applicazione è adatta al trattamento dei deficit del consolidamento nel caso di fratture, osteoporosi localizzata, tendinite, artrite e tunnel carpale.

Magnetoterapia al ginocchio

È necessario porre i solenoidi sulla zona da trattare, come nell’immagine.

L’applicazione è adatta alla cura dei ritardi di calcificazione, tendiniti dei legamenti laterali e processi artritici o artrosici del ginocchio.

Se la posizione dovesse risultare scomoda o dolorosa, è possibile collocare un asciugamano arrotolato sotto la fossa poplitea e, flettendo leggermente il ginocchio, il disturbo svanirà.

Magnetoterapia alla caviglia

È necessario avvolgere la caviglia in modo che la fascia circondi l’intera articolazione, raggiungendo così la massima efficacia del trattamento.

Viene applicata più comunemente nel caso di processi artrosici o artritici, osteoporosi e deficit di consolidamento in seguito a fratture, tendiniti e distorsioni.

Magnetoterapia all’articolazione del gomito

Nell’immagine viene mostrata una delle possibili applicazioni per il gomito.

Spostando di poco la fascia in direzione della mano è possibile coprire l’intera articolazione.

Allontanandosi ancora di più dal gomito si può coinvolgere nel trattamento anche la muscolatura flesso-estensorea della mano, l’epicondilo e l’epitroclea (per il trattamento delle sue specifiche tendiniti).

L’applicazione si presta al trattamento di patologie come l’artrosi e i ritardi di calcificazione in seguito a fratture.

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