Formazione

Magnetoterapia, terapia fisica strumentale

Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2018

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Nell’ambito della terapia fisica riabilitativa, ci si può avvalere di tecniche che utilizzano mezzi fisici o strumentali (dispositivi elettromedicali) che aiutano a stimolare i riflessi di equilibrio e/o motori e le funzioni muscolo scheletriche.

La terapia fisica strumentale si basa sull’impiego di calore, luce laser, correnti elettriche, onde elettromagnetiche, ultrasuoni, ecc., per la cura di varie affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico.

La magnetoterapia è uno dei mezzi fisici impiegati nella terapia fisica strumentale, in ambito fisioterapico.

Altri sono l’elettroterapia, gli ultrasuoni, la laserterapia, la diatermia, la termoterapia.

La magnetoterapia viene attuata attraverso un dispositivo elettronico (strumento) in grado di emettere campi elettromagnetici, trasferiti al paziente mediante specifici applicatori ergonomici, detti solenoidi. Questi applicatori avvolgono le specifiche aree muscolo-scheletriche interessate all’applicazione della terapia.

Esistono due modalità principali di emissione di campi magnetici prodotti dai circuiti elettronici:

  • Magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità, misurata in Gauss (G)
  • Magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità, misurata in milliWatt (mW)

Entrambe le tecniche producono campi elettromagnetici pulsati (CEMP). Sono campi elettromagnetici poiché prodotti da un circuito elettronico che genera una corrente ad impulsi emessa con frequenza controllata. La magnetoterapia agisce a livello cellulare ripristinando l’equilibrio “energetico” della cellula.

Le cellule, essendo organismi viventi, sono dotate di “energia”. La membrana cellulare consente il passaggio dei nutrienti grazie alla differenza di potenziale elettrico tra la parete interna ed esterna della membrana stessa. Questa differenza di potenziale intra-extra cellulare può essere compresa tra -70mV e -90 mV (fino a -120mV nel caso delle cellule del cuore).

Quando le cellule si ammalano, per un’infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono parte della loro carica energetica. La differenza di potenziale si riduce (a -50mv la cellula è scarica, a -40mV in sofferenza), impedendo lo scambio di sostanze tra l’esterno e l’interno della cellula. Questo accelera il processo di invecchiamento cellulare. Lo scopo della magnetoterapia è proprio quello di ripristinare la differenza di potenziale, nello specifico la ripolarizzazione della struttura cellulare, al fine di recuperare l’equilibrio fisiologico della cellula e riattivarla.

Per questo spesso si parla anche di biostimolazione cellulare.

Tra le principali applicazioni terapeutiche troviamo:

Le patologie appena elencate rientrano nei trattamenti riconosciuti dal Ministero della Salute a fini terapeutici e quindi inclusi nei piani di marcatura CE dei dispositivi per magnetoterapia.

Quando scegli un apparecchio per magnetoterapia, come ogni altro dispositivo medico, accertati che il dispositivo che acquisti disponga di un vero certificato medicale.

Fatti rilasciare dal fabbricante una “dichiarazione di conformità CE” e una copia del “Certificato CE del fabbricante”, che viene rilasciata da un Ente Notificato dal Ministero della Salute e non dal fabbricante stesso.

Dovrebbe essere tutto scaricabile direttamente dal sito del fabbricante. Se non lo trovi sul sito fatti due domande, anzi falle al fabbricante! ?

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