Formazione

Magnetoterapia – Introduzione

Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018

  • Condividi sui social

Magnetoterapia, elettromagnetoterapia, campi magnetici biostimolanti, CEMP e PEMF, possono essere considerati tutti sinonimi ed indicano l’uso di apparecchiature elettroniche per generare campi magnetici terapeutici.

La magnetoterapia, o elettromagnetoterapia, è una terapia fisica strumentale utilizzata in campo fisioterapico che sfrutta le proprietà dei campi magnetici o elettromagnetici per ridurre le sintomatologie di stati infiammatori muscolari e patologie ossee di tipo traumatico o cronico.

Il principio di funzionamento della magnetoterapia è semplice.

Questa terapia utilizza i campi magnetici generati da apparecchiature elettroniche e da solenoidi.

Le onde magnetiche prodotte interagiscono con la struttura cellulare e ne riattivano il normale funzionamento ed equilibrio.

Le cellule che costituiscono i tessuti hanno al loro esterno una membrana (la membrana cellulare) formata principalmente da lipidi. Questa membrana ha la funzione di separare e allo stesso tempo mettere in comunicazione la cellula con tutto ciò che è all’esterno.

Lo scambio tra ambiente interno ed esterno della cellula avviene grazie alla differenza di potenziale elettrico che si genera sulla superficie della membrana cellulare.

La carica elettrica è generata da reazioni chimiche di scissione degli elementi in ioni più o meno semplici.

Durante un evento infiammatorio la membrana cellulare perde la sua capacità elettrica, riducendo così il corretto scambio tra interno ed esterno della cellula. Un evento infiammatorio provoca un aumento di temperatura che modifica l’ambiente e impedisce la normale reazione chimica che genera la differenza di potenziale.

Le onde elettromagnetiche generate da un apparecchio per la magnetoterapia consentono di aumentare la differenza di potenziale, riattivando il processo di comunicazione tra interno ed esterno della cellula e accelerando il processo di guarigione del tessuto sottoposto alla terapia.

La ripolarizzazione della membrana cellulare si concretizza nei seguente effetti benefici.

Osteogenesi: L’utilizzo dei campi elettromagnetici pulsati consente un trasferimento più semplice degli ioni calcio dall’esterno all’interno del tessuto osseo, ottenendo così un processo di guarigione più veloce in caso di fratture o traumi. Questo processo risulta molto utile come terapia di mantenimento per l’osteoporosi.

Effetto antalgico: Si intende la riduzione del dolore conseguente alla riduzione dell’infiammazione.

Effetto rilassante: La muscolatura colpita da una contrattura, se sottoposta all’azione dei campi magnetici, tende a rilassarsi accelerando il processo di guarigione.

La magnetoterapia trova particolare utilizzo nelle seguenti patologie:

  • Patologie croniche dell’osso, come osteopenia, osteoporosi e artrosi
  • Fratture
  • Dolori articolari
  • Dolore post operatorio
  • Edemi
  • Nevralgie
  • Sindrome del tunnel carpale 
  • Vasculopatie
  • Strappi e stiramenti
  • Lombalgie
  • Tendiniti
  • Condividi sui social