Formazione

Elettrostimolazione applicata alla terapia

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018

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Fitte

Una fitta è un dolore di breve durata ma pungente.

È possibile percepire una fitta ad un muscolo o ad un gruppo di muscoli dopo che è stato sottoposto ad uno sforzo fuori dal normale e dopo che è rimasto teso per molto tempo.

Le fitte possono essere causate anche da un trauma che non ha prodotto una lesione, ma è stato sufficientemente forte da irritare il tessuto muscolare.

Implicano una leggera disfunzione della muscolatura, dato che questa diventa incapace di realizzare sforzi intensi con normalità.

Se curato, il problema scompare in circa 2-3 giorni.

È possibile percepire delle fitte nonostante una buona forma fisica. Infatti, si può essere ben allenati per il nuoto, ad esempio, ma non per la corsa. Il passaggio da un’attività fisica ad un’altra può causare l’insorgere di questo disturbo.

Il trattamento

È possibile trattare il problema con calore profondo o superficiale. Ad esempio con:

  • Diatermia capacitiva (Tecarterapia)
  • Infrarossi
  • Sauna
  • Bagni caldi
  • Radarterapia (Vecchio trattamento ormai obsoleto)
  • Bagni di sale
  • Uso di compresse termiche calde e coperte
  • Massaggio dolce sulla zona da trattare, per rilassare il tessuto muscolare e agevolare il drenaggio

Oltre a questi trattamenti è possibile sfruttare l’elettrostimolazione con programmi di rilassamento, di drenaggio e defaticanti. Oppure combinare i programmi, utilizzando un’intensità non troppo elevata, per evitare di provare sensazioni di dolore provocate dalle fitte.

Se aumentando progressivamente l’intensità non dovessero apparire disturbi, si può anche terminare il trattamento con un programma di vascolarizzazione con una intensità più elevata.

Crampi

Possono comparire come uno spasmo muscolare dovuto ad una contrazione involontaria e potente della muscolatura.

Nei casi di crampi si produce un forte accorciamento accompagnato da un dolore acuto.

Possono comparire sia durante l’attività fisica, sia a riposo (ad esempio durante il sonno notturno) in gruppi muscolari come i gemelli e curiosamente in forma bilaterale.

Possono essere dovuti ad un riscaldamento insufficiente o ad un brusco stop dell’attività dopo un allenamento intenso.

Altre cause sono rappresentate da sforzi isometrici molto intensi e la carenza di sali minerali nell’organismo.

Il trattamento

È possibile trattare i crampi con la TENS ad intensità bassa per diminuire immediatamente il dolore e continuare con un programma TENS ritardato che favorisce la secrezione di endorfine in modo da attutire il dolore.

In seguito sarà possibile utilizzare l’elettrostimolatore anche come strumento di prevenzione di lesioni, migliorando la microcircolazione in un determinato gruppo muscolare e dedicare del tempo, dopo ogni allenamento, ad un programma di massaggio rilassante.

Altri possibili trattamenti prevedono la termoterapia profonda e superficiale con diatermia, infrarossi, bagni caldi e compresse termiche oppure un massaggio intenso sulla muscolatura interessata con profonde frizioni.

Contratture

Un muscolo o gruppo muscolare soffre una contrattura quando questo si presenta rigido e percepisce dolore con la palpazione.

L’eccesso di tossine, soprattutto di acido lattico, è uno dei principali responsabili di questo disturbo. Ma lo è anche l’eccessivo sforzo muscolare in quanto provoca un forte attrito tra le miofibrille, causando un’irritazione dolorosa.

Il dolore compare subito dopo l’allenamento o in forma progressiva ma intensa a distanza di poco tempo.

In questo caso la zona non va massaggiata immediatamente perché a volte una contrazione muscolare intensa durante l’esercizio o dopo di esso è un meccanismo di difesa. Di conseguenza la contrattura potrebbe essere una piccola rottura fibrillare che peggiorerebbe con l’esecuzione di un massaggio.

Il trattamento

È consigliato utilizzare la TENS, impostata inizialmente su un programma di vascolarizzazione, al fine di migliorare la microcircolazione e provocare la mobilizzazione delle sostanze tossiche accumulate nel muscolo e, successivamente, su un programma decontratturante, che aiuti a ridurre il dolore.

L’intensità va regolata in modo che non provochi il minimo fastidio.

Il programma di vascolarizzazione può essere anche usato come mezzo di prevenzione.

È possibile continuare il trattamento con il TENS endorfinico, affinché il dolore venga tenuto sotto controllo.

In un primo momento possono essere utili anche l’applicazione di impacchi freddi, mentre successivamente la diatermia, infrarossi e l’idroterapia.

Un massaggio drenante può aiutare ad eliminare l’acido lattico e altri residui dello sforzo fisico.

Inoltre, si raccomanda di riposare e, una volta scomparso il dolore, ricominciare gradualmente ad allenarsi.

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