Formazione

Benefici dell’allenamento con elettrostimolazione

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018

  • Condividi sui social

L’uso dell’elettrostimolazione comporta diversi benefici, che sommati tra loro, producono un effetto complessivo sorprendente.

Ecco i benefici che si ottengono con l’uso di un elettrostimolatore:

1) In primo luogo, un elettrostimolatore può essere utilizzato in qualsiasi momento della giornata, contemporaneamente a quasi qualsiasi altra attività. Il conseguente risparmio di tempo rappresenta un grande vantaggio per un atleta. Gli consente di dedicare più tempo a migliorare altri aspetti del suo allenamento, come il lavoro tecnico e tattico.

2) L’elettrostimolazione aumenta la forza del gruppo muscolare interessato e la massa muscolare. Entrambi i risultati sono raggiungibili lavorando con frequenze alte, sottomettendo il muscolo a una sovrastimolazione. Aumentando l’intensità fino al livello massimo di sopportazione si reclutano più fibre muscolari per il lavoro muscolare richiesto e si ottiene una ipertrofia.

3) Con l’allenamento di tipo isometrico il rischio di lesioni alle ossa, ai legamenti ed ai tendini è minimo, se non addirittura nullo. Il muscolo è un tessuto molto resistente, capace di sopportare sovraccarichi di lavoro anche per molto tempo, senza lesionarsi. Ecco perché un lavoro concentrato solo sul muscolo, senza interessamento di articolazioni, tendini e legamenti, non mette a rischio questi ultimi e concentra gli sforzi sul miglioramento della forza e della resistenza. Inoltre, migliorando il tono, la massa e la resistenza dei muscoli, questi saranno meno esposti a infortuni durante l’attività fisica.

Approfondiamo il concetto di allenamento isometrico: è quel tipo di esercizio in cui la lunghezza del muscolo e l’angolo articolare non cambiano, nonostante la forza di contrazione aumenti sensibilmente. L’arto interessato alla contrazione non si muove ma il muscolo lavora: è utilissimo quando si vuole lavorare su muscoli la cui articolazione ha subito un danno (la lesione del menisco e del legamento crociato sono situazioni molto tipiche).

4) L’allenamento con elettrostimolatore consente alla muscolatura di rafforzarsi e permette di aumentare con il tempo il carico di lavoro e l’intensità della stimolazione senza avvertire dolore. Si produce così un adattamento allo sforzo che riduce gli affaticamenti muscolari.

Un piccolo segreto per aumentare l’intensità senza provare dolore: quando inizia la contrazione indotta dall’elettrostimolatore, si può eseguire una contrazione volontaria del muscolo. Questo aumenta l’attività propriocettiva e riduce la sensazione di passaggio dell’impulso elettrico sul muscolo: massimo comfort e migliori risultati!

Ma cos’è l’attività propriocettiva?

La potremmo definire il sesto senso dei muscoli, ma anche la memoria dei muscoli. È la capacità che hanno i muscoli di riconoscere la posizione nello spazio e dare “equilibrio” al corpo. La propriocezione si allena: l’impulso elettrico che parte dal muscolo e arriva al cervello aumenta la propria “potenza informativa” se viene accompagnato da una contrazione volontaria del muscolo. Il cervello imparerà più in fretta a coinvolgere in seguito nell’esercizio quelle fibre muscolari elettrostimolate.

5) L’affaticamento cardiovascolare diminuisce. Molti atleti desiderano migliorare la loro resistenza aerobica senza che la parete cardiaca aumenti di spessore. L’allenamento quotidiano della forza sviluppa la parete cardiaca e ciò rappresenta un limite per gli atleti che mirano ad un miglioramento aerobico. Corridori e ciclisti hanno dimostrato che un aumento del lavoro con pesi in palestra produce un’ipertrofia della parete cardiaca e una diminuzione, seppur minima, del flusso sanguigno. Si tratta di un effetto evidentemente non desiderabile per gli atleti che si dedicano a sport di resistenza. Con l’elettrostimolazione si ottengono alti carichi di lavoro e importanti adattamenti della forza muscolare ma con uno stress cardiovascolare praticamente nullo.

6) La capillarizzazione e la vascolarizzazione migliorano. È scientificamente dimostrato che la stimolazione elettrica a bassa frequenza aumenta il flusso sanguigno nella zona interessata (D. J. Warwick, A. Shaikh, S. Gadola, M. Stokes, P. Worsley, D. Bain, A. T. Tucker, S. D. Gadola, Bone Joint Res 2013; 2:179–85). È inoltre comprovato che l’adattamento fisiologico è permanente, con un conseguente miglioramento della risposta muscolare, sia per quanto riguarda le fibre rosse che quelle bianche.

Oltre a questi benefici, ci sono altri vantaggi minori come:

  • Il miglioramento dell’elasticità muscolare
  • La riduzione del dolore
  • La riduzione delle fasi di recupero e riposo
  • La riduzione dei tempi di guarigione da una lesione
  • La diminuzione del rischio di lesioni, affaticamento fisico e psicologico

I benefici descritti dovrebbero essere sufficienti a motivare gli sportivi ed i preparatori atletici che non abbiano mai usato un elettrostimolatore a provare questa tecnologia e inserirla nei loro programmi d’allenamento.

  • Condividi sui social